Alla ricerca della purezza perduta

La ridicola e, a mio avviso, scontata vicenda dei falsi samaritani a Cinque Stelle, scoperti con le mani nel sacco a bloccare i bonifici dei loro presunti versamenti in beneficenza, non può che evocare il famoso detto attribuito a Pietro Nenni (sebbene qualcuno lo faccia addirittura risalire alla Rivoluzione francese) secondo il quale “a fare a gara con i puri, troverai sempre qualcuno che ti epura”.

Ora, aforismi a parte, ciò che stupisce, e non da adesso, nell’ennesima vicenda che macchia l’onestà autoreferenziale dei pentastellati non è il fatto in sé, il quale dimostra ancora una volta che i santi si trovano solo in Paradiso, ma che vi siano ancora milioni di persone in Italia assolutamente predisposte a bersi questo tipo di pozioni politico-propagandistiche. Soprattutto “in un Paese da sempre incline all’egoismo personale”, come ci ricorda giustamente Arturo Diaconale, l’idea di scovare nei più reconditi meandri della società una schiatta di integerrimi sacerdoti del bene comune, a piedi nudi e con tanto di saio, è a dir poco demenziale. Lo è in particolar modo nei confronti di chi, venuto fuori dal nulla e dotato di scarse risorse economiche, si trova catapultato negli ozi e negli agi del Parlamento italiano o di qualche altro ben pagato luogo della rappresentanza democratica.

Sotto questo profilo, il problema vero non è dato da chi continua a sventolare la sempre più logora bandiera della purezza e dell’onestà, utilizzandola come strumento privilegiato nel confronto politico, bensì da quei milioni di cittadini che ancora credono a simili scemenze.

Dopo decenni in cui in questo disgraziato Paese politicamente, per così dire, si è sperimentato di tutto, che siano ancora così in tanti a ritenere che qualcuno possa perseguire unicamente il bene comune con i quattrini degli altri risulta piuttosto preoccupante. Ciò conferma, unitamente a tanti altri segnali inquietanti, una notevole inclinazione a prendere per oro colato le miracolistiche illusioni dei numerosi venditori di fumo in servizio attivo permanente.