Bonafade non ci fa

Non è per nulla giusto accusare il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, di essersi schiacciato sulle posizioni dell’Associazione Nazionale Magistrati. Certo, l’autorevole esponente del Movimento Cinque Stelle ha rinunciato all’idea di nominare i componenti del Csm attraverso il sorteggio. Ma essersi convinto che sarebbe stato disdicevole trasformare nella lotteria di Capodanno la nomina dell’organo di autocontrollo della magistratura, non va inteso come un cedimento alle richieste delle toghe. Semmai al buon senso.

Per il resto Bonafede non si è piegato su un bel nulla. Sulla prescrizione, sulla separazione delle carriere, sulla difesa ad oltranza dell’operato dei magistrati e sul loro diritto alla esondazione continua nei confronti della politica, non ha fatto altro che ribadire ciò che ha sempre detto.

Insomma, il ministro della Giustizia il giustizialista non lo fa, lo è! Per nostra disgrazia!