L’ossessione antisalviniana che aiuta Salvini

Negli Stati Uniti la campagna elettorale per Donald Trump la stanno facendo i democratici con l’ossessione per l’impeachment. In Italia la campagna elettorale per la Lega e, a cascata, per il centrodestra, la stanno facendo il Partito Democratico ed il Movimento 5 Stelle con la loro ossessione nei confronti di Matteo Salvini.

Quest’ultimo potrebbe tranquillamente evitare di stancarsi girando per il Paese a fare comizi su comizi. Gli basterebbe inviare un tweet al giorno di poche battute, tanto per onore di firma. Perché a lavorare per lui ci pensano quotidianamente tutti i suoi infiniti nemici. A cominciare dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha trasformato la dialettica politica in fatto personale e non passa giorno senza lanciare un insulto feroce al suo avversario accusandolo di ogni possibile nefandezza, compresa quella di essere un ignorante patentato che non studia e non si informa sulle questioni di cui parla. Ma Conte, che ha anche annunciato di voler denunciare per calunnia Salvini, è in buona compagnia. Non esiste un solo esponente della maggioranza di governo che pronunci una qualche dichiarazione senza condirla con un riferimento critico o un accusa rovente verso il leader della Lega.

Il caso del ministero dell’Economia Roberto Gualtieri è significativo. Considerato tra i più misurati e riflessivi, l’esponente del Pd non ha resistito alla tentazione di lanciare all’indirizzo di Salvini l’accusa di aver aumentato le tasse ed alzato il debito pubblico oltre che di volere l’uscita dall’euro dimenticando che se mai lo abbia fatto non è stato certo da solo ma in compagnia di quel M5S oggi a fianco della sinistra nel Governo giallorosso. E, come i politici governativi, non esiste un solo rappresentante del mondo della cultura e dell’informazione politicamente corrette che non condisca le sue osservazioni, opinioni e riflessioni sulla situazione politica concludendo alla Catone che comunque bisogna eliminare Salvini.

Non è un caso che questa ossessione della casta politica ed intellettuale abbia prodotto il fenomeno delle sardine, cioè di gente che scende in piazza non per un progetto ma solo per manifestare la propria antipatia personale nei confronti dell’esponente di punta del centrodestra.

Quest’ultimo, ovviamente, ringrazia. L’ossessione antiberlusconiana della sinistra ha garantito al Cavaliere più di vent’anni di vitalità e leadership politica. Di questo passo Salvini può anche sperare di battere il record!