Il Pd, il partito che va “oltre”

Dunque, vediamo se ho capito bene. Matteo Renzi vorrebbe far cadere il Governo, ma potrebbe non farlo e forse non lo farà. Qualora lo facesse – ovvero, un attimo prima che lo faccia – una pattuglia di responsabili, nel più perfetto stile italico, sarebbe pronta a soccorrere il Governo, in cambio di non si sa che cosa.

A quel punto, con un rimpasto, il Governo potrebbe sopravvivere fino al prossimo incaglio, in occasione del quale altri responsabili interverranno per difendere il fortino.

Domanda: e allora il Partito Democratico? Il Pd tiene la barra diritta. Ogni santo giorno che il buon Dio manda sulla terra, il Pd cede un pezzo dei suoi principi in nome della governabilità e della stabilità del Paese e delle sue istituzioni. Il Pd è vivo e lotta insieme a noi; anzi, per noi. Chi critica il Pd non ha capito nulla della vita. Loro – quelli del Pd – sono “oltre”. Mentre voi perdete tempo ad arrovellarvi le meningi sulla politica, loro sono già passati oltre.

Pensano al Governo dell’eternità, nel quale, comunque vada, per loro andrà bene. La rinuncia alla battaglia sulla prescrizione è la dimostrazione di quanto sia profonda la prospettiva di questo immarcescibile partito, il cui segretario – il diplomato che giudica zotico un latinista di prim’ordine – ha detto chiaramente che questo Governo andrà avanti fino alla fine della legislatura (che, naturalmente, verrà sospesa con la prescrizione).

Siate indulgenti col Pd; cercate di comprendere il travaglio dell’unica forza democratica del Paese. Loro si sacrificano per noi. Il c...o che mettono, però, è il nostro e corrisponde alla loro faccia.