Cinque Stelle: il nulla mischiato con l’odio

Di che pasta sia fatto Nicola Morra e con lui tutta l’allegra brigata grillina è noto da tempo. Credo, tuttavia, sia giunta l’ora di un giudizio irrevocabile sulla parabola, non solo politica, del comico e dei suoi adepti. I Cinque Stelle sono sempre stati, solo, questo: il nulla mischiato con l’odio, per parafrasare un proverbio siciliano magnificamente evocativo. Non può quindi sorprendere che, ora che hanno l’acqua alla gola, mandino avanti i picchiatori.

Per fortuna è solo questione di tempo. Al primo voto utile torneranno alla disoccupazione dalla quale il pingue capopopolo li ha sottratti. Ovviamente, fin quando avranno un alito di vita politica continueranno a fomentare l’odio per distrarre l’opinione pubblica dalla propria carnevalesca incapacità (che proprio sulla vicenda della sanità calabrese ha dato tragica prova di sé). Lo sopporteremo, consci che peggio di quanto fatto finora non potranno fare. Come in ogni giudizio, restano però le responsabilità, ché già è evidente il tentativo di dissociazioni di comodo in chi li ha elevati e poi mantenuti al potere. No cari, signori; stavolta non potranno esserci amnistie. Berremo fino in fondo l’amaro calice che ci avete messo in tavola, ma poi ve ne chiederemo conto. A cominciare da chi a questi cialtroni tiene il sacco, terrorizzato, non meno di loro, dal doversi trovare un lavoro.