I delinquenti del terrore

Nel corso di una recente puntata di “Tagadà”, talk show in onda nel primo pomeriggio su La7, l’oramai celebre infettivologo Matteo Bassetti ha puntato il dito contro l’eccesso di allarmismo che da mesi sta letteralmente devastando il Paese: “Anziché spiegare alla gente quello che andava spiegato, che è un’infezione che nel 95 per cento dei casi è poco sintomatica o asintomatica e si cura a casa, abbiamo fatto sì che la gente si sia riempita le case di cortisone, di eparina, di bombole di ossigeno e di antibiotici”. Per il primario che opera in prima linea al San Martino di Genova tutto ciò dipende dalla comunicazione sbagliata che ha accompagnato il contrasto al Covid-19: “Qualcuno avrebbe convinto le persone che se si beccano il Coronavirus sono fritte”. Senza mezzi termini, Bassetti ha definito delinquenziale una tale comunicazione.

Di diverso avviso il sinistro David Parenzo il quale, presente in collegamento video, ha sostanzialmente avvalorato la linea del terrore che ha trasformato, nell’immaginario collettivo, una malattia a bassa letalità in qualcosa di peggio della famigerata peste nera. D’altro canto, a parte pochi, responsabili cani sciolti, il cosiddetto fronte progressista sembra aver abbracciato in massa la visione apocalittica che, come dice il professor Bassetti, tanti danni sta creando in Italia. Visione che, mi sembra doveroso ribadire, risulta del tutto strumentale ai fini di giustificare le impressionanti misure restrittive che l’attuale Governo ha imposto ai cittadini comuni. Oltre al fatto di ottenerne un notevole dividendo in termini elettorali, raccontando la frottola di aver salvato milioni di vite, una volta che l’epidemia si sarà esaurita. Quindi, mi sembra più che evidente il grande interesse che accomuna moltissimi individui nel mantenere alto l’attuale clima di isteria. In particolare, così come accaduto negli Stati Uniti, l’attuale maggioranza, data per defunta poco prima dell’arrivo del Sars-Cov-2, ha utilizzato la pandemia come una formidabile leva per sovvertire la tendenza politica che la vedeva soccombente. Ed è proprio sotto questo profilo che la comunicazione delinquenziale segnalata da Bassetti trova una sua machiavellica ragione. Altro che tutela della salute, quindi: il potere e le poltrone prima di tutto.