Nota a margine: Brunetta svela la decadenza universitaria

A domanda, risponde. Renato Brunetta, deputato azzurro di matrice socialista, berlusconiano di tendenza craxiana, forzista della seconda ora, ha destato una certa attenzione per una sproloquiante intervista nella quale ha infilato una perla inaspettata: “Luigi Di Maio? Sembra uno dei miei studenti più preparati, uno di quelli di cui volentieri avresti fatto il relatore alla tesi di Laurea…Di Maio è un leader, non si discute. In lui ho visto la fatica che fanno i veri leader, la più gravosa, quella di rendersi protagonisti della necessaria metamorfosi delle forze politiche che guidano”.

Brunetta, benché professore universitario (aspirante o candidato al premio Nobel non si sa bene da chi), è stato tuttavia così condiscendente verso il pupillo napoletano da non guardarlo dall’alto in basso come avrebbe potuto salendo in cattedra. I maligni hanno letto la dichiarazione come voce dal sen fuggita ma riferita a se stesso. Brunetta, pare evidente, si percepisce come un leader mancato perché incompreso, come capita a certi geni. Infatti solo un genio scientifico poteva scorgere a occhio nudo il sudore sulla fronte di Di Maio. E solo un accademico distratto e sregolato poteva annoverare un Di Maio tra i suoi allievi più preparati. Le cronache sembrano suggerire che Di Maio abbia sfiorato le aule universitarie di alcune facoltà ma non vi sia stato trattenuto. Irrefrenabilmente ne è stato trascinato fuori dal fuoco della politica, il quale però in gioventù usa scaldare i cuori degl’impazienti di fare perché inconsapevoli d’essere impreparati a fare. “Temperamenti improvvisatori” li definiva Luigi Einaudi.

Gl’Italiani, dalla storica intervista del professore Brunetta prestato alla politica a interessi zero, hanno ricavato due angosciose domande sulle sorti dell’insegnamento accademico. “Se gli allievi più preparati, da 30 e lode, sono come Di Maio, quelli meno preparati, da 18, come saranno mai?” è la prima domanda. E la seconda è: “Sono così gli allievi di Brunetta oppure l’università alleva studenti alla Di Maio nel giudizio di Brunetta?”. Il popolo dev’essere grato all’onorevole Brunetta per aver portato alla luce della discussione politica una questione fondamentale finora ignorata.