La crociata dei bambini e l’idiozia al potere

Gli illusi e pericolosi giovani idealisti del ’68 parlavano di “fantasia al potere” e poi si è visto come è andata: terrorismo, riflusso e tanti morti ammazzati che ci potevamo risparmiare. Quelli di oggi li stanno superando sia in precocità anagrafica sia in irrazionalità al limite del demenziale: adesso si teorizza “l’idiozia al potere”. E d’altronde ce ne eravamo già accorti con il voto di massa diretto al partito di Grillo nel 2018.

La “Festa del Cinemadi Roma con alcuni suoi film rivolti ai “bambini” – che assomigliano sempre di più a quelli satanici della saga cinematografica di “Halloween” – è ormai una fucina di questa nuova tendenza demenziale. Se non un “gabinetto del dottor Mabuse” o un laboratorio del suo collega Frankenstein. Due film in particolare colpiscono: “The Crusade”, già premiato a Cannes e con un cast che include Laetitia Casta, e “Anni da cane” che può vantare come “comparse” di cortesia tanto il cantante Achille Lauro quanto l’attore Valerio Mastandrea.

In “The Crusade” i bambini vogliono fare la rivoluzione “gretina” portando l’acqua nel Sahara per contrastare la desertificazione anche dell’Amazzonia. E per il loro grande progetto attuato in segreto e di nascosto dai grandi non esitano a rubare e vendere i gioielli e le cose di valore di famiglia. I giovani del ’68 facevano le stesse cose per comprarsi l’eroina o per finanziare la lotta armata quindi in teoria c’è un progresso. Anche anagrafico come si diceva. Però questa futura generazione di brigatisti, pronti alla lotta armata per salvare il pianeta, ha anche un piano B: sterminare 2 o 3 miliardi di adulti, praticamente i loro genitori, scegliendoli a sorte. Così la terra potrà respirare meglio e le risorse della natura non andare bruciate anzitempo. Adolf Hitler non avrebbe saputo fare di meglio.

A vedere in sala queste meravigliose stupidate, para-ideologiche a la moda, inutile dire che vengono invitati i ragazzini delle elementari. Quelli delle media e i liceali, in compenso, giorni fa hanno potuto assistere ai contorcimenti esistenziali di una loro coetanea che credeva di essere un cane e quindi di vivere solo 16 anni, come nella media dei quadrupedi da salotto. Prima di teoricamente morire, stila una sorta di lista della spesa delle cose da fare che ha al primo posto quella di perdere la verginità. Il mondo di questi adolescenti è fatto di una normalità sessuale in cui i ragazzi gay non sono discriminati e anzi sono attrazioni delle feste dei ricchi. Vedi comparsata di Achille Lauro. Anche questo quindi sarebbe un progresso. Così come le scuole multi-coloured in cui non esistono problemi di integrazione di diverse culture ed etnie. Un mondo ovattato e fatto di tendenze social e politically correct che tiene nell’immaginario cinematografico gli adolescenti lontani anni luce dalla realtà. Gli adulti sono visti anche in questo film come il “nemico da abbattere” visto che non si può cambiare.

Certo che a scuola a questi bambini, ragazzini e ragazzi li stanno “rincoglionendo” di brutto. Se i brigatisti di ieri sparavano in nome del marx-leninismo, del maoismo, di Che Guevara e quelli di destra li imitavano nel segno della nostalgia fascista o nella speranza ribellista e nichilista, adesso c’è il fondato pericolo che la prossima lotta armata sarà un’evoluzione del pensiero folle di Greta e dei “gretini”. Con un contorno multiculturale dato per scontato e con una sessualità adolescenziale e minorile lasciata al caso. Prepariamoci quindi a questa teorizzata lotteria in cui un adulto su due sarà eliminato dai propri figli per salvare il pianeta. Ci sarà da ridere.