Referendum giustizia: perché votare (sì)

Perché votare (sì) ai prossimi referendum sulla Giustizia. Poche, ma semplici, ragioni:

1) il referendum è un istituto di democrazia diretta, attraverso il quale il Popolo sovrano esprime un giudizio, politico e tecnico, sulle leggi;

2) il referendum, inoltre, è un atto di impulso al legislatore: un messaggio sulla necessità di porre mano a riforme spesso troppo a lungo rinviate;

3) il referendum, nonostante sia solo abrogativo (salvo che riguardi la revisione costituzionale), produce risultati in ogni caso, anche se non viene raggiunto il quorum; anche se vincono i no;

4) questi referendum non sono e non devono essere intesi come una punizione verso la magistratura. Non lo sono. È vero, invece, che i fatti degli ultimi anni hanno reso inevitabile una revisione profonda dell’intero sistema giudiziario. Ciascuno di noi può pensare quello che vuole, ma ciò che è accaduto non può essere trascurato, nello stesso interesse dei magistrati.

Quindi, serenità: questa è una grande occasione per affrontare democraticamente e in modo chiaro, senza veti, da una parte, e senza animosità dall’altra, una questione di importanza essenziale per la Repubblica. Poiché gli elettori, in democrazia, hanno sempre ragione, l’esito della consultazione ci dirà chi siamo e che cosa vogliamo. Il che è già molto, di questi tempi.