Per grazia ricevuta

Il sottosegretario di Stato al ministero della Salute, Andrea Costa, in una intervista rilasciata a Sky Tg24 sull’obbligo dell’uso della mascherina, ha dichiarato: “Credo che sia giunto il momento, dopo due anni di regole e restrizioni, di dare fiducia agli italiani che hanno dimostrato un grande senso di responsabilità”. Come è buono lei, avrebbe detto il personaggio interpretato da Paolo Villaggio, il ragionier Ugo Fantozzi.

È, quindi, il Governo, i suoi ministri e i sottosegretari che devono avere fiducia negli italiani? O sono stati gli italiani che hanno, obtorto collo, dovuto subire imposizioni e forzature costituzionali che ne hanno limitato le loro libertà? Dpcm, docet. Abbiamo un ministro della Salute, coadiuvato dai due sottosegretari, Andrea Costa e Pierpaolo Sileri, che fanno il gioco del poliziotto buono e di quello cattivo.

Parziale apertura alla riduzione delle restrizioni (per me, delle libertà individuali) da parte dei sottosegretari, assoluta intransigenza da parte del ministro, il “cinese” Roberto Speranza. Il nostro responsabile della sanità pubblica che aveva scritto un libro dal titolo Perché guariremo – dai giorni più duri a una nuova idea di salute. Pubblicazione che avrebbe dovuto celebrare il successo del modello italiano di contrasto al Covid-19 e che ha dovuto precipitosamente ritirare dalle librerie. Presunto successo, del cosiddetto modello italiano, che secondo il ministro è stato imitato in Europa. La “straordinaria efficacia” delle procedure applicate in Italia è stata tale che hanno provocato e continuano a causare un numero di vittime addebitate al Coronavirus superiore agli altri Paesi europei.

Caro sottosegretario, la pazienza degli italiani è da tempo finita!