La libertà di stampa

In questo Paese è ancora possibile esprimere una opinione diversa dal mainstream? Non chiamiamoli dibattiti televisivi, ormai devono essere monologhi. Nei cosiddetti talk-show l’imperativo impartito ai conduttori è far parlare solo gli opinionisti pro-Zelensky. Devono essere banditi e censurati coloro che hanno un’idea diversa da quelli che sono a favore del sostegno incondizionato, senza se e senza ma, all’Ucraina.

Il messaggio reiterato che deve arrivare all’opinione pubblica europea e occidentale è l’appoggio, con tutti i mezzi, all’Ucraina, compreso l’invio di armi che in un primo momento dovevano essere funzionali alla difesa degli aggrediti e oggi possono essere anche strumenti bellici offensivi. “Fornire armi all’Ucraina permetterà a Zelensky di sedersi al tavolo delle trattative, dopo la guerra, in una posizione di forza nei confronti dell’invasore”. Non rileva e non deve essere considerato che la prosecuzione della guerra sine die provoca ancora più devastazioni e morti.

L’obiettivo del mondo occidentale è indebolire la Federazione Russa e rimuovere l’autarca Vladimir Putin. Nella trasmissione Zona Bianca del giornalista Giuseppe Brindisi, su Rete 4, il conduttore ha osato proporre al suo pubblico un’intervista esclusiva al ministro degli Esteri russo Sergej Viktorovič Lavrov “senza contraddittorio”. Eppure ogni giorno, dall’inizio del conflitto tra la Federazione Russa e l’Ucraina, su tutti i media, senza soluzione di continuità, vengono proposti i videomessaggi, sapientemente confezionati, del presidente ucraino, che giustamente fa propaganda a favore del suo Paese. In questo caso, è normale, e non potrebbe essere diversamente, la mancanza di contraddittorio.

Il presidente Volodymyr Zelensky ogni giorno blandisce i leader europei schierati a suo favore e ammonisce chi esprime anche una semplice riserva sull’operato dei leader occidentali e della Nato. Esiste ancora la libertà di stampa e di pensiero in Italia? Secondo la World Press Freedom l’Italia è scivolata al 58esima posizione su 180 Paesi e i dati si riferiscono al 2021…