Never give up! Mai arrendersi!

Tra le macerie del bombardamento di Kyiv è stato ritrovato il testo di un discorso che il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, non ha potuto perciò pronunciare. Ne siamo venuti in possesso e siamo in grado di pubblicarlo.

“Quasi novanta giorni sono trascorsi, segnati da avvenimenti tragici e rovinosi per la nostra Patria, che hanno implicato pure il mondo intero. In tale lasso di tempo, tuttavia, la posizione del nostro Paese è cresciuta. All’inizio eravamo soli, disperatamente soli. E lo eravamo anche da molto prima. Eravamo male armati. Oggi non è così. Ma allora eravamo assai male armati. La smisurata minaccia costituita dall’armata russa e dai suoi attacchi sembrava irresistibile.

Non si può dire, dalle apparenze, come evolveranno gli eventi. A volte l’immaginazione fa vedere le cose in una luce molto peggiore di quanto non sia in realtà; ma, di contro, senza immaginazione ben poco si riesce a fare. Coloro che hanno immaginazione vedono molti più pericoli di quanti forse ve ne siano, e certamente di più di quanti ne accadranno. Or dunque, costoro devono pregare di ricevere una dose supplementare di coraggio, tale da sostenere un’immaginazione così poderosa.

Ma ciò che abbiamo vissuto nell’ultimo periodo, ciò che abbiamo vissuto nei giorni della nostra resistenza all’aggressore ha insegnato a tutti noi sicuramente questo: mai arrendersi, mai arrendersi, mai, mai, mai. In nessuna cosa, grande o piccola, considerevole o insignificante che sia, mai arrendersi se non ai saldi convincimenti dell’onore e del buon senso. Non cederemo alla forza. Non cederemo alla potenza apparentemente schiacciante del nemico.

Tre mesi fa, al momento della proditoria aggressione, eravamo completamente soli e, agli occhi di molti Paesi, sembravamo al capolinea: eravamo già finiti. Tutta la nostra tradizione, la nostra Storia, il nostro Paese, tutto andato, finito, liquidato. Oggi l’umore è diverso. L’Ucraina – così pensavano le altre Nazioni – si era rassegnata a essere spazzata via. E invece siamo rimasti sulla breccia, senza indietreggiare, senza che il pensiero di arrenderci neppure ci sfiorasse. E, per quello che è parso un miracolo al di fuori di questa terra – sebbene noi al contrario non ne dubitassimo – siamo ora, posso affermarlo con certezza, in una posizione tale per cui, al fine di conseguire la vittoria, non dobbiamo fare altro che perseverare.

Negli affanni e nelle speranze, nei timori e nella rabbia, non parliamo di giorni bui. Questi sono giorni straordinari, i più straordinari nella storia della nostra Nazione. E dobbiamo essere tutti grati a Dio per averci concesso, per aver concesso a ciascuno di noi secondo la sua condizione, di poter contribuire a rendere memorabili, nella storia dell’Occidente, i giorni che stiamo vivendo”.

(Parafrasi del discorso pronunciato da Winston Churchill alla Harrow School di Londra il 29 ottobre 1941, tratto da: Winston Churchill, Anni memorabili, Edizioni Università di Macerata, eum /pro-lu-sio-ni/ pagina 9, traduzione di Raffaela Merlini).