La guerra di Super Sarkò contro i fanatici

La notte scorsa, diciassette sospetti jihadisti sono stati arrestati in Francia, fra Tolosa (città teatro della strage della scuola ebraica Ozar Hatorah), Nizza e Parigi in una serie di raid simultanei delle forze speciali. Tutti loro facevano parte del "gruppuscolo" (come lo definisce la stampa francese) estremista islamico Forsane Alizza, o "cavalieri della fierezza", sciolto, per ordine del Ministero dell'Interno, lo scorso 29 febbraio. E' finito in manette il capo di Forsane Alizza, Mohammed Achamlane (detto Abu Hamza), già noto nel 2011. Per protestare contro la nuova legge che vieta il velo integrale femminile nei luoghi pubblici, aveva proclamato un discorso carico di minacce: "La violenza che i musulmani devono continuare a subire tutti i giorni, si trasformerà in un bagno di sangue (...) Se Allah vuole, noi diverremo dei veri combattenti!".

Stando alla prima dichiarazione del presidente Nicolas Sarkozy, il raid di ieri notte ha nulla a che fare con il massacro degli ebrei di Tolosa. Le date dell'inchiesta lo confermano: l'ordine di arresto per i 17 sospetti (inizialmente avrebbero dovuto essere 19) è partito da tre giudici anti-terrorismo di Parigi l'8 marzo. I primi omicidi di Mohamed Merah, invece, risalgono all'11 marzo.
Quel che coincide è il periodo.

Il massacro della scuola Ozar Hatorah potrebbe risultare una macchia nel mandato di Nicolas Sarkozy, ad appena un mese dalle prossime elezioni presidenziali, che si terranno il prossimo 22 aprile. La polizia e i servizi segreti avevano dati sufficientemente chiari per dover marcare stretto Mohamed Merah. Avevano le denunce di una vicina di casa, che si era opposta al tentativo dello stragista di indottrinare suo figlio quindicenne. Avevano già deciso di sorvegliare Merah dopo i suoi viaggi (non certo turistici) in Pakistan e Afghanistan. Eppure è riuscito a dotarsi di armi e uccidere 7 persone, fra cui 3 bambini della scuola ebraica, viaggiando fra Tolosa, Montauban e poi ancora Tolosa. Una vera batosta per i servizi segreti e l'anti-terrorismo francesi. Con il raid di ieri, il governo di Parigi cerca, almeno, di ripristinare un'immagine efficientista. Gli uomini delle forze speciali, bardati di nero e ultra-tecnologici, hanno condotto gli arresti sotto gli occhi delle telecamere. Basterà per ripristinare la fiducia dei francesi?

La mossa più strategica e rischiosa (per le possibili rappresaglie) è la redazione di una lista nera di predicatori dell'odio che non potranno più entrare in Francia. Fra loro figura anche lo sceicco Yousuf al Qaradawi, che era stato invitato a parlare in un incontro organizzato dall'Uoif (Unione delle Organizzazioni Islamiche Francesi). Egiziano e uno dei più influenti predicatori del mondo sunnita, lo sceicco era già bandito dagli Stati Uniti sin dal 1999. Sarkozy ha deciso di chiudergli in faccia le porte della Francia dopo aver sentito un suo discorso televisivo del 2009, tradotto in inglese dal centro-studi Memri: "Nel corso della storia, Allah ha voluto punire il popolo ebraico per la sua corruzione. L'ultima loro punizione è stata inflitta per mano di Hitler. Facendo subir loro tutte quelle cose - che poi loro (gli ebrei, ndr), raccontano esagerandole - è riuscito a farli tornare al loro posto. Questa fu una punizione divina per loro. Allah volendo, la prossima volta saranno puniti per mano dei fedeli".