Hamas condiziona l’Unrwa e l’Onu

I capi di Hamas hanno riscoperto il cosiddetto uovo di Colombo: dominare le agenzie Onu che si occupano di rifugiati palestinesi, come l’Unrwa, attraverso i propri capi, che qualcuno al palazzo di vetro riesce a far assumere persino in posizioni apicali. È questo, ad esempio, il caso di Muhammad Abu Nasr, che si presenta sul suo profilo Facebook come insegnante dell’Unrwa. E che ha anche postato la foto di un “balilla” palestinese con arma collo, sovrapposta alla bandiera palestinese e affiancata dal simbolo di Hamas. Come a dire: noi siamo noi e non ci nascondiamo.

E chi è questo Abu Nasr, nome di battaglia che in arabo vuol dire “padre della vittoria”? Un palestinese di Gaza che risulta impiegato ad alto livello nell’Unrwa, l’agenzia Onu per i profughi palestinesi. Risulta anche, stando a quanto riportato dal Meir Amit Intelligence and Terrorism Information Center, che sia stato eletto nell’ufficio politico di Hamas. Più precisamente è uno dei 15 membri del direttorio dell’organizzazione terrorista islamista palestinese. Ed è stato cooptato lo scorso 13 febbraio. Il suo vero nome è Muhammad al-Jamassi, è un ingegnere ed è un dipendente di primo livello dell’Unrwa. Sin dal 2007, al-Jamassi ha ricoperto diverse posizioni all’interno di Hamas. Anche nel dipartimento pubbliche relazioni e in enti di beneficenza affiliati. Al-Jamassi attualmente presiede anche il Consiglio del Dipartimento di ingegneria dell’Unrwa, a Gaza, e supervisiona tutti i progetti infrastrutturali dell’agenzia Onu nella zona.

Insomma, Hamas decide attraverso l’Unrwa, cioè l’Onu, quali opere pubbliche si possono fare a Gaza. E a vantaggio di chi. Una situazione paradossale che ormai va avanti da anni nell’indifferenza dell’Unione europea, che pure continua a coprire di soldi i capi di Hamas a Gaza. Ma anche un dato di fatto che il neo insediato presidente americano Donald Trump dovrà prendere di petto al più presto se vorrà mantenere fede ai propri proclami preelettorali in materia di terrorismo islamico e dintorni.

Per di più, secondo il quotidiano “Times of Israel”, dopo le votazioni interne (segrete) dello scorso 13 febbraio, anche un altro membro dello staff dell’Unrwa risulterebbe eletto a una posizione di vertice dentro Hamas. Si tratta di Suhail al-Hindi, un insegnante che è a capo del sindacato dei dipendenti dell’agenzia a Gaza. La sua posizione era stata segnalata all’Unrwa dal coordinatore delle attività governative israeliane nei territori e dal ministero degli esteri israeliano. L’Unrwa però, in questo singolo caso, dopo avere sdegnosamente smentito Israele è stata sbugiardata. E costretta a sospendere cautelativamente il proprio dipendente. Ma che oramai questa agenzia per i profughi palestinesi Onu sia un ente dannoso più che inutile, che vive solo per passare lauti stipendi ai propri dipendenti, è sotto gli occhi di tutti. E non solo in Israele.