La costituente di Maduro sospende l’immunità a Guevara

L’Assemblea nazionale costituente (Anc) venezuelana, in mano al regime di Nicolás Maduro, ha sospeso ieri l’immunità di Freddy Guevara, vicepresidente del Parlamento in cui l’opposizione ha una larga maggioranza, e chiesto al Tribunale supremo di giustizia (Tsj) di procedere contro di lui per istigazione alla violenza, associazione a delinquere e uso di minorenni per scontri di piazza, durante le proteste antigovernative che si sono susseguite dall’aprile al luglio scorsi. Durante lo scorso week-end, il dirigente dell’opposizione si è rifugiato nell’ambasciata cilena a Caracas. In assenza dell’imputato, la sessione della Costituente si è trasformata in un lungo atto di accusa contro Guevara. L’opposizione non riconosce la legalità di questo organismo, così come la maggior parte dei Paesi americani. In un comunicato comune Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Honduras, Messico, Panama, Paraguay e Perù hanno respinto ieri l’azione penale aperta contro Guevara, definendola “un nuovo attentato contro lo Stato di diritto e la divisione dei poteri in Venezuela, che impedisce il normale funzionamento dell’Assemblea nazionale, legittimamente costituita attraverso il voto popolare”.

“Non regaleremo un altro ostaggio a Nicolás Maduro”: così Freddy Guevara sulle accuse lanciate contro di lui dal Tribunale supremo di giustizia (Tsj) e l’Assemblea Costituente, che ha sospeso la sua immunità parlamentare. In un video messo in Rete dal suo partito, Voluntad Popular, Guevara ha definito “assurde e strumentali” le accuse per le quali è stato imputato. “Mi accusano di delitti che non ho commesso, ma in base a fatti che riconosco: è vero che ho invocato la protesta e la disubbidienza civile, e sono pronto a farlo ancora”, ha detto il dirigente oppositore, aggiungendo che però “non riusciranno mai a far credere a nessuno che noi siamo i colpevoli del fatto che loro, gli assassini, sono quelli che uccidono. Il popolo venezuelano sa con chiarezza chi sono gli assassini, e chi è stato colpevole della brutale repressione”, ha ribadito Guevara.