Il monito di Trump: “La Corea del Nord non ci sottovaluti”

“Sono qui con voi a festeggiare il mio primo anno”: lo ha detto ieri il presidente americano Donald Trump nel discorso all’Assemblea nazionale, il parlamento sudcoreano, ricordando la vittoria alle presidenziali dell’8 novembre 2016 contro Hillary Clinton. Trump è tornato ad ammonire la Corea del Nord: “È nostro dovere affrontare questa minaccia; più aspettiamo più il pericolo cresce e meno diventano le opzioni”. E ha avvertito Pyongyang: non sottovalutateci. Nel suo discorso ha definito poi il Nord una “dittatura crudele”, un “regime” in cui il popolo resiste a “torture, rapimenti e fame”. “Siamo pronti a discutere solo un futuro di prosperità e pace, di questo luminoso passo per la Corea del Nord”. Trump ha ricordato che Pyongyang deve smantellare il programma nucleare. “Il destino della gente coreana - ha aggiunto - non è quello della schiavitù e dell’oppressione, ma quello di andare dritti verso la gloria e la libertà”. Trump ha poi sollecitato tutti i Paesi, includendo Cina e Russia, a “isolare” Pyongyang: tutte “le nazioni responsabili devono unire le forze per isolare il regime brutale della Corea del Nord, rifiutando ogni forma di supporto, di rifornimento o di consenso”. Trump ha esplicitamente menzionato Cina e Russia, chiedendo tra l’altro “la riduzione delle relazioni diplomatiche”.

Dopo la visita alla Corea del Sud, per Trump è stata la volta della Cina. Arrivato a Pechino, il presidente e la first lady Melania hanno visitato la Città Proibita: a fare gli onori di casa il presidente Xi Jinping e la consorte Peng Liyuan. Il primo appuntamento della “state visit plus”, il trattamento speciale riservato dalla Cina al tycoon per ricambiare l’ospitalità riservata a Xi e Peng nella visita di aprile alla residenza di Mar-a-Lago, in Florida, ha previsto anche la cerimonia del tè, sempre all’interno del vecchio palazzo imperiale. In serata, poi, la cena al Jianfu Palace, sempre nella Città Proibita. Intanto compagnie americane e cinesi hanno siglato a Pechino 19 accordi del valore totale di 9 miliardi di dollari. Alla cerimonia della firma, presso la Grande sala del popolo, hanno presenziato ieri il segretario al Commercio Usa, Wilbur Ross, e il vice premier cinese, Wang Yang, appena entrato a far parte del Comitato permanente del Politburo in occasione del 19° congresso del Partito comunista cinese.