Brexit, Tusk: “Siamo vicini a un accordo col Regno Unito”

Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk si dice su Twitter “incoraggiato dopo la mia telefonata con il premier irlandese Leo Varadkar sull’avanzamento della questione Brexit in Irlanda. Ci avviciniamo a raggiungere un progresso sufficiente al Summit di dicembre”. Oltre che con Tusk, Varadkar ha parlato ieri al telefono con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, prima del sua pranzo di lavoro con Theresa May. Il governo irlandese, però, giudicando i progressi insufficienti, non è ancora pronto a dare il via libera alla fase 2 dei negoziati sulla Brexit. Lo ha detto Helen McEntee, ministro irlandese per gli affari europei, al programma Today di Bbc Radio 4. “Purtroppo - ha detto McEntee - non credo che avremo un testo finale definitivo che saremo in grado di approvare”. Il nodo più grosso da risolvere riguarda lo statuto della futura frontiera tra le due Irlande. Il ministro, parlando subito dopo una riunione di gabinetto a Dublino, ha riconosciuto che in queste ultime ore “un immenso lavoro” è stato fatto per trovare una soluzione, ma “tuttavia per noi ci sono una serie di questioni chiave sulla quali avremmo auspicato più progressi”.

Alla radio nazionale irlandese Rte, il vicepremier e ministro degli esteri Simon Coveney, prima della riunione di gabinetto, aveva confermato che non c’era ancora accordo sul confine, “ma potrebbe essere raggiunto presto”. A vedere invece il bicchiere mezzo pieno è l’eurodeputato Roberto Gualtieri, membro del gruppo di orientamento sulla Brexit del Parlamento europeo. “Siamo vicini a un accordo”, ha detto all’Ansa Gualtieri dopo che il gruppo di cui fa parte ha incontrato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Durante il colloquio con gli eurodeputati, guidati da Guy Verhofstadt, sono stati esaminati i vari nodi aperti dell’accordo, sui quali, ha osservato Gualtieri “sono stati fatti passi avanti”. “Abbiamo tutti gli ingredienti, la torta è quasi pronta e credo che se tutto andrà bene il pranzo di oggi potrebbe essere molto più incentrato sulle relazioni future che sui punti negoziali”, ha detto l’eurodeputato belga Philippe Lamberts dopo l’incontro del gruppo con Juncker. Lamberts si è detto convinto che un accordo possa essere raggiunto oggi per spianare la strada alla “fase due” dei negoziati. “Sul nodo dei diritti dei cittadini - ha spiegato - resta ancora qualche aggiustamento fine da fare, sull’accordo finanziario ci siamo, sull’Irlanda pende l’accordo tra Regno Unito e autorità irlandesi ma credo che anche qui ci siamo”.