La nuova ambasciata Usa a Londra è una fortezza sul Tamigi

Una “fortezza sul Tamigi”. Così i media britannici definiscono la nuova ambasciata degli Stati Uniti nel sud-ovest di Londra, zona di Nine Elms, che è stata presentata ieri ai giornalisti del Regno Unito. È la sede diplomatica più costosa mai costruita: per realizzare l’edificio di dodici piani a forma di cubo, che sorge al centro di una zona difesa con tanto di fossato pieno d’acqua, è stato sborsato un miliardo di dollari, molti di più rispetto ai 370 milioni inizialmente previsti. Non sono mancate le polemiche sui costi per il luogo che ospiterà a partire dal prossimo mese i funzionari americani già impegnati in un trasloco dalla storica sede nel centro di Londra, a Grosvenor Square, sull’altro lato della piazza rispetto all’ambasciata italiana. 

Ma le autorità di Washington hanno voluto a tutti i costi realizzare una sorta di “castello” fortificato lungo il fiume per proteggersi da attacchi terroristici e manifestazioni ostili. Così l’edificio è stato costruito con muri perimetrali ricoperti da vetri in grado di resistere alle esplosioni, mentre gli accessi esterni prevedono una serie di blocchi e ostacoli a prova di camion bomba. Secondo il Times, inoltre, l’ambasciata è perfino protetta da una gabbia di Faraday, un sistema che permette di isolarla dalle scariche elettriche. Come se non bastasse, al suo interno è stata realizzata una piccola caserma con 21 camere da letto per il contingente di marines che armi in pugno sarà pronto a proteggere la sicurezza dell’edificio. Stando ai media del Regno, il presidente americano Donald Trump dovrebbe inaugurare la nuova ambasciata in primavera ma non si conoscono ancora i dettagli della sua visita.