La diplomazia delle Olimpiadi: storica telefonata fra Nord e Sud Corea

Corea del Nord-Corea del Sud, prove di disgelo. È avvenuto il primo storico contatto telefonico dopo quasi due anni. La decisione di aprire il dialogo con Seoul da parte di Pyongyang appare clamorosa. Ma la svolta può ascriversi tra i cosiddetti miracoli sportivi. Il leader nordcoreano Kim Jong Un, infatti, nel suo discorso di capodanno, aveva lasciato aperta la porta della diplomazia, parlando chiaramente della possibilità di partecipazione di atleti nordcoreani alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang. La risposta della Corea del Sud non si è fatta attendere. Seoul ha proposto, infatti, un incontro per il prossimo 9 gennaio, con un obiettivo dichiarato: “discutere della partecipazione nordcoreana alla kermesse sportiva ma anche e, soprattutto, di altre questioni di reciproco interesse, in modo da migliorare le relazioni coreane”.

Com’è noto, il Nord comunista e il sud industrializzato sono divisi da una zona demilitarizzata fin dal 1953, dalla guerra di Corea. Ad ogni buon conto, la telefonata, della durata di venti minuti, è stata confermata dal ministero sudcoreano per l’Unificazione. È un importante segnale di distensione dopo mesi di massima tensione, dovuta ai test missilistici del programma nucleare nordcoreano. Ma la crisi resta inalterata con gli Stati Uniti. Nel suo intervento di capodanno Kim Jong Un ha sfidato, apertamente, ancora una volta, l’America, sostenendo di essere in possesso del “bottone nucleare” sulla scrivania.

La replica di Trump, come sempre via Twitter, non si è fatta attendere. Il presidente americano, in un pericoloso “gioco nucleare” ha dichiarato di avere un bottone più grosso e più potente di quello di Pyongyang. Ma al di là dei rapporti tra Stati Uniti e Corea del Nord, le prove di dialogo tra le due Coree è un passo straordinariamente importante. Kim Yong Un ha reagito positivamente alle aperture di Seoul.