Corea del Nord ferma le esercitazioni militari in vista della tregua olimpica

La Corea del Nord ferma le esercitazioni militari in vista della tregua olimpica. Non si tratta di fantapolitica. Quanto piuttosto di un’idea praticabile che tiene, tuttavia, in fibrillazione la comunità internazionale. Un primo segnale di apertura si registra nel rinvio delle esercitazioni militari previste durante i giochi olimpici, in programma a febbraio. La decisione porta la firma del presidente americano Donald Trump e dell’omologo sudcoreano Moon Jae-In.

Lo ha annunciato oggi la presidenza sudcoreana. “I due leader  - si legge in una nota -  hanno deciso che le esercitazioni militari americano-sudcoreane non avranno luogo durante il periodo olimpico e che le forze militari dei due paesi faranno del loro meglio per garantire la sicurezza dei giochi”.

Proprio ieri dal fronte nordcoreano era arrivato un altro segnale distensivo. Era stata annunciata la riapertura di un canale di comunicazione fra le due Coree.

Proprio nel suo discorso di fine anno, il leader nordcoreano Kim Jong-Un aveva aperto al dialogo con Seul, comunicando la possibilità di riprendere il confronto e dichiarando che Pyongyang avrebbe potuto prendere parte ai Giochi Olimpici Invernali, previsti in Corea del Sud. La replica di Seul era stata positiva e immediata. Era stata offerta la possibilità di un vertice ad alto livello martedì prossimo, il 9 gennaio, a Panmunjom.

In ogni caso, per il presidente Trump le armi nucleari nordcoreane rappresentano un ostacolo a qualunque tipo di trattativa. Dal canto suo, l’ambasciatrice americana all’Onu Nikki Haley ha rigettato l’ipotesi di un riavvicinamento Pyongyang-Seul, ribadendo che “gli Stati Uniti non accetteranno mai una Corea del Nord dotata dell’atomica”.