L’arcivescovo di Caracas: “Sos povertà”

Un appello al governo affinché intervenga al più presto al fine di trovare misure efficaci contro l’impoverimento del Venezuela è stato lanciato dall’arcivescovo di Caracas, cardinale Jorge Liberato Urosa Savino. Secondo alcuni dati pubblicati di recente dall’Osservatorio della Caritas - riferisce l’Osservatore Romano - in Venezuela l’82% della popolazione è in stato di povertà, il 52% in indigenza estrema. Sono oltre undicimila i bambini morti nel 2016 per mancanza di medicinali e la mortalità materna è aumentata quasi del 70%. Nel paese c’è sempre più bisogno di risposte che non siano violenza e repressione, soprattutto nei confronti dei più giovani, ragazzi che non hanno da mangiare, né possono acquistare farmaci e altri generi di prima necessità. Per questo Urosa Savino - in un’intervista rilasciata all’emittente radiofonica Union Radio - ha sollecitato il governo a risolvere “l’emergenza sociale” (che coinvolge anche il sistema dei trasporti pubblici), le cui componenti principali si chiamano “fame, scarsità di generi alimentari e altri prodotti”. 

L’arcivescovo ha chiesto al regime di garantire elezioni presidenziali corrette (al riguardo il porporato ha espresso soddisfazione per la decisione del presidente Nicolas Maduro di indire per quest’anno le elezioni). L’arcivescovo di Caracas ha auspicato “elezioni trasparenti e che non vi siano dubbi sulla legittimità dei risultati”. E ha chiesto che i candidati abbiano “condizioni eque” e non vi siano favoritismi. Il porporato ha ricordato che i negoziati in corso nella Repubblica Dominicana tra governo e opposizione hanno proprio l’obiettivo di giungere alle elezioni in condizioni di massima trasparenza.