Energia: Earthjustice contro Trump sulle nuove concessioni petrolifere

L’associazione ambientalista statunitense Earthjustice contro il presidente Donald Trump. L’oggetto del contendere riguarda le nuove concessioni petrolifere. Erik Grafe, il legale dell’associazione, sostiene che “Trump non abbia l’autorità di cancellare l’ordine del suo predecessore Barack Obama, a proposito dell’ampliamento delle concessioni petrolifere, siglato congiuntamente al governo canadese”.

Pare che sulla stessa linea di Earthjustice si stiano muovendo anche altre associazioni ambientaliste che si oppongono al programma quinquennale di 47 nuove concessioni, annunciato proprio ieri dal segretario agli Interni, Ryan Zinke.

Ecco dove si troverebbero le aree “offshore”: diciannove in Alaska, dodici nel Golfo del Messico, nove nell’Oceano Atlantico e sette nell’Oceano Pacifico. Il programma di Zinke dovrebbe iniziare il prossimo anno. Il dibattito è aperto. Ma si registrano delle prese di posizione clamorose. Infatti, alcuni degli Stati della costa atlantica si oppongono fermamente. Minacciano, addirittura, azioni legali contro il presidente Trump. L’obiettivo è chiaro a tutti: fermare le trivellazioni. Ma il segretario agli Interni Zinke va al contrattacco. È pronto a divulgare una lista di 150 parlamentari che hanno dato il loro sostegno al programma delle nuove concessioni petrolifere dell’amministrazione statunitense.