Usa, la scomparsa dell’astronauta John Young, recordman del cosmo

Sei passeggiate spaziali e uno sbarco sulla luna. È il cursus honorum dell’astronauta statunitense John Young, un recordman del programma spaziale americano, scomparso all’età di 87 anni. L’annuncio è arrivato dalla Nasa. L’astronauta è morto ieri sera a seguito delle complicazioni della polmonite. Young ha vissuto a lungo alla periferia di Houston, nel Texas, proprio vicino al centro dell’agenzia spaziale americana.

“La Nasa e il mondo - si legge nella nota - hanno perso un pioniere”. Laureato in ingegneria aeronautica, era stato assunto con il compito di selezionare gli astronauti per il programma dello Space Shuttle. Era andato in pensione nel 2004.

John Young vanta una serie di record: è stato l’unico astronauta ad aver partecipato ai progetti Gemini, Apollo e Space Shuttle. È stato il primo a passeggiare, per sei volte, nello spazio. Per una lunga fase ha detenuto il primato di tempo trascorso nel cosmo.

È stato pilota della Marina militare. E, prima di prendere parte al programma spaziale, si trova alla guida del jet F-4 Phantom II. Nel 1965, Young partecipa alla missione Gemini 3. Dopo appena un anno, viene nominato al comando della Gemini 10. Nel 1969, l’anno dell’allunaggio, con l’Apollo 10 vola in orbita intorno al satellite della Terra. Nel 1972, con l’Apollo 16, atterra, finalmente, sulla superficie lunare. Nel 1981, Young è alla guida della prima missione dello Space Shuttle americano.

Nonostante la gloria e i primati, attraverso la sua autobiografia, ha avuto la forza di fare una rivelazione shock. Ha scritto di sentirsi responsabile di due incidenti navetta: del Challenger, nel 1986 e del Columbia, nel 2003.