Venezuela: le autorità ordinano ribassi dei prezzi a 26 catene di supermercati

Abbassare i prezzi del 40 per cento. Riportarli al livello del 15 dicembre scorso. È quanto ha ordinato la Soprintendenza nazionale per la difesa dei diritti socioeconomici (Sundde) del Venezuela a 26 catene di supermercati. Il provvedimento si rivolge ad oltre 200 punti vendita di catene nazionali e regionali come Central Madeirense, Unicasa, Plazas, Excelsior Gama, Luvebras, Plan Sua’rez, Garzon e Sigo.

Gli ispettori governativi, hanno reso noto che saranno effettuati dei controlli anche in 300 esercizi indipendenti, a seguito di una serie di denunce di rincari “ingiustificati” ricevute nei giorni scorsi dalla Sundde. Il Venezuale versa in una condizione economica tragica. Il 2017 si è chiuso con un’inflazione accumulata di oltre il 2.700 per cento. Si tratta dell’unico caso al mondo di un tasso a quattro cifre. Secondo l’ultimo rapporto della Panoramica delle economie regionali della Commissione economica per l’America latina e i Caraibi (Cepal), “l’economia venezuelana dovrebbe contrarsi del 5,5 per cento nel 2018, nonostante il rialzo del prezzo del petrolio, soprattutto a causa di una gestione fiscale che continua a richiedere una grande iniezione di base monetaria”.  

Il fascicolo segue quello pubblicato qualche giorno fa dall’Onu, dal titolo “Situazione economica e prospettive 2018”. Secondo l’analisi, “l’economia venezuelana, in recessione dal 2014, manifesta una leggera ripresa”. Per i dati forniti dalle Nazioni Unite, la situazione del paese ha registrato una lieve ripresa “nell’anno appena concluso, passando dal -9,7 per cento del 2016 al -8 per cento del 2017. Secondo questo rapporto, il paese farà registrare quest’anno un tasso di crescita del -4 per cento e del -1 per cento nel 2019”.