Usa: negato il visto al premier kosovaro Haradinaj

Gli Stati Uniti hanno negato il visto al premier kosovaro Ramush Haradinaj. Il leader dovrà rinunciare a una visita già programmata negli Usa. Gli analisti internazionali sono convinti che il rifiuto del visto vada collegato al crescente isolamento internazionale del Kosovo. Ma ci sarebbe dell’altro.

Tra le ipotesi in campo anche il “gelo” tra Washington e Pristina per l’immutabile rifiuto kosovaro di ratificare l’accordo sulla demarcazione della frontiera con il Montenegro. Tra le prese di posizione del governo kosovaro anche il pronunciamento in favore dell’abolizione del Tribunale speciale istituito all’Aja per i crimini dell’Uck, l’esercito di liberazione del Kosovo.

L’iniziativa politica abolizionista condotta da un gruppo di deputati avrebbe ottenuto anche l’appoggio dello stesso presidente del Kosovo Hashim Thaci. Le critiche della comunità internazionale non si sono fatte attendere. A partire dagli Stati Uniti, dalla Germania, dalla Francia, dalla Gran Bretagna e dall’Italia.

In una nota congiunta i cinque paesi ammoniscono severamente il governo di Pristina “dall’intraprendere iniziative che possano mettere in pericolo il cammino del Kosovo verso l’integrazione euroatlantica e il rafforzamento della partnership internazionale del piccolo Paese balcanico”.