Trump, un documento infiamma il dibattito sull’immigrazione

Donald Trump infiamma il dibattito sull’immigrazione. Sono stati diffusi oggi i dati che rivelerebbero che i terroristi, negli ultimi 15 anni negli Stati Uniti, sarebbero stranieri. Si tratta di un rapporto di undici pagine divulgato dal New York Times, in una fase incandescente per il presidente americano sul fronte degli immigrati. Dall’idea di erigere un “muro” al confine con il Messico alla frase dal sen fuggita contro i “Paesi cesso”, che, secondo Trump, sarebbero Haiti, El Salvador e gli Stati africani.

Il documento metterebbe in luce i casi in cui gli immigrati sarebbero stati collegati al terrorismo, dopo essere stati ammessi negli Stati Uniti, in seguito al sistema della lotteria per i visti o per un ricongiungimento familiare.

Il titolo del rapporto è inequivocabile: “Protecting the Nation From Foreign Terrorist Entry Into the United States” (“Proteggere la nazione dall’ingresso di terroristi stranieri negli Stati Uniti”). La tesi è chiara: tre quarti dei colpevoli di terrorismo, sarebbero nati in paesi stranieri.

Per la segretaria del dipartimento per la Sicurezza nazionale Kirstjen Nielsen, intervenuta durante la sua audizione al Congresso, i dati sono “agghiaccianti”. Il documento segue l’ordine esecutivo emanato da Trump a marzo 2017, per impedire l’acceso di cittadini provenienti da sei paesi a maggioranza musulmana.