Papa Francesco a Santiago del Cile spiega il Vangelo ai giovani. Il pontefice si rivolge ai ragazzi arrivati da tutto il Cile per salutarlo al santuario di Maipù. E cita La Ley, una rock band amata in tutto il Sud America.

“Quando rimaniamo senza la connessione che dà vita ai nostri sogni – sostiene il Papa – il cuore inizia a perdere forza, a restare anch’esso senza carica e, come dice quella canzone, il rumore intorno e la solitudine della città ci isolano da tutto. Il mondo che si capovolge cerca di immergermi in esso annegando le mie idee”.

Per Bergoglio, “senza connessione, senza la connessione con Gesù, finiamo per annegare le nostre idee, i nostri sogni, la nostra fede. Mi preoccupa quando, perdendo il segnale, molti pensano di non avere niente da dare e rimangono come persi. Non pensate mai di non avere niente da dare o di non avere bisogno di nessuno. Mai”.

Secondo il Papa, “la password per affrontare la vita si trova nel Vangelo. A scuola, all’università, per strada, a casa, con gli amici, al lavoro, davanti a quelli che fanno i bulli. Quando andate a ballare, quando fate sport o andate allo stadio. Chiedetevi sempre cosa farebbe Cristo al vostro posto”.

Francesco vuole omaggiare un memorabile cileno, il cardinale Raúl Silva Henríquez, difensore dei diritti umani sotto il regime di Pinochet. “Siate – sostiene – i giovani samaritani che non lasciano mai un uomo a terra lungo la strada. Siate i giovani cirenei che aiutano Cristo a portare la sua croce e condividono la sofferenza dei fratelli”.