Il Papa parla ai popoli dell’Amazzonia

Papa Francesco parla ai popoli dell’Amazzonia. Il pontefice, celebrando il secondo giorno di visita in Perù, è intervenuto a Puerto Maldonado, capoluogo della provincia di Tambopata. Bergoglio ha incontrato 4.500 fedeli di varie delegazioni delle popolazioni amazzoniche nel “Coliseo Madre de Dios”.

“Bisogna rompere - ha detto Francesco - con l’idea storica dell’Amazzonia come risorsa inesauribile. Arrestiamo la migrazione obbligata delle nuove generazioni per mancanza di alternative locali”.

Il Papa ha ringraziato gli abitanti “per la presenza e per aiutarci a vedere più da vicino. Nei vostri volti si legge il riflesso di questa terra. Siete i principali alimentatori del dialogo interculturale. Riconoscimento e dialogo siano il modo migliore di trasformare rapporti storici segnati dall’esclusione e dalla discriminazione”.

Per Bergoglio, le minacce all’Amazzonia arrivano “anche dalla perversione di certe politiche che promuovono la conservazione della natura, senza riguardo per l’essere umano”.

Il pontefice si riferisce alla privatizzazione che, “in nome della conservazione forestale, crea situazioni di oppressione dei popoli indigeni, per i quali in tal modo, il territorio e le risorse naturali diventano inaccessibili. Queste situazioni provocano l’asfissia delle persone e la migrazione delle nuove generazioni in assenza di alternative locali: dobbiamo rompere con il paradigma storico che vede l’Amazzonia come risorsa inesauribile”.