Il Gruppo di Lima respinge le elezioni anticipate in Venezuela

Il Gruppo di Lima respinge le elezioni anticipate in Venezuela. Si tratta dell’organizzazione che riunisce 14 paesi sudamericani, che si è espressa negativamente rispetto alla convocazione delle presidenziali decisa dall’Assemblea Costituzionale venezuelana.

Il gruppo è formato da Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Guyana, Honduras, Messico, Panama, Paraguay, Perù e Santa Lucia. I   rappresentanti dei 14 paesi, riuniti a Santiago, sono convinti che “la situazione attuale in Venezuela renda impossibile la realizzazione di elezioni presidenziali democratiche, trasparenti e credibili”.

Lo hanno dichiarato i rappresentanti attraverso un documento congiunto letto dal ministro degli Esteri cileno Heraldo Munoz. “Il Gruppo di Lima  − si legge nel testo − considera illegale e illegittima l’Assemblea Costituente. Condanna, infine, anche la violenza politica in Venezuela”.

A proposito della morte di Oscar Perez, l’ex poliziotto antiMaduro, il gruppo “invoca un’indagine indipendente ed imparziale sulla sua fine e quella dei suoi compagni”.

Secondo il ministro degli Esteri messicano Luis Videgaray, “la data delle elezioni era una delle cose più importanti che si stavano negoziando, e non si era arrivati ad un accordo al riguardo”.