Schulz vuole fare il ministro della “Grosse Koalition”

Martin Schulz vuole fare il ministro della “Grosse Koalition”. Lo rivela lo Spiegel. Secondo la ricostruzione fatta dal giornale tedesco, alcuni dirigenti del partito socialdemocratico tedesco, ritengono che Schulz non intenda abbandonare la segreteria dell’Spd.

Schulz è stato a lungo presidente del gruppo parlamentare dell’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici del Parlamento europeo. Il 17 gennaio 2012 è stato eletto presidente dell’euro Parlamento, riconfermato il 1º luglio 2014 con 409 voti a favore. È rimasto in carica fino al 17 gennaio 2017.

Il leader dei socialdemocratici, per il magazine politico, si sarebbe detto disponibile a fare parte della rosa dei candidati per il ministero degli Esteri, attualmente ricoperto da Sigmar Gabriel, o per quello delle Finanze, che Angela Merkel aveva lasciato libero, sacrificando Wolfgang Schaeuble.

Eppure, i dirigenti non condividono la strategia di Schulz. D’altronde si tratta di un leader che ha perso le ultime elezioni. Perché, si chiedono in molti all’interno della Spd, si comporta come se avesse vinto? Non solo. In campagna elettorale ha detto che non avrebbe mai fatto il ministro di un governo di “larghe intese” guidato da Angela Merkel. Per i militanti è “a rischio la sua credibilità di Schulz”.

Ma il leader dell’Spd non è il solo a volere governare. Pare, infatti, che anche Horst Seehofer, il leader dei cristiano sociali bavaresi, sarebbe pronto a diventare ministro.