Amnesty International chiede la “verità per Giulio Regeni”

Amnesty International chiede la “verità per Giulio Regeni”. L’organizzazione non governativa per i diritti umani ha consegnato al Ministero degli Esteri 70mila firme raccolte nel Paese.

L’omicidio di Giulio Regeni è stato commesso Al Cairo tra il gennaio e il febbraio 2016. Regeni è un dottorando italiano dell'Università di Cambridge. Viene rapito il 25 gennaio 2016, giorno del quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir. Il suo corpo viene ritrovato senza vita il 3 febbraio successivo, nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani.

“Ieri − si legge una nota − nel secondo anniversario della scomparsa dello studente friulano nella capitale egiziana, oltre cento piazze in tutta Italia hanno risposto all’appello di Amnesty International e della famiglia Regeni per tornare a chiedere verità per Giulio Regeni”.

L’ong informa che “nel pomeriggio del 25 gennaio una delegazione di Amnesty International Italia guidata dal presidente, Antonio Marchesi, ha consegnato al Ministero degli Esteri le prime 70mila firme raccolte. Dalle piazze è risuonato il richiamo alla ricerca della verità e l’assicurazione che Amnesty International, insieme a quanti l’hanno sostenuta, non si fermerà finché non sarà fatta piena luce circa le responsabilità sulla sparizione, la tortura e l’uccisione di Regeni”.