La stampa americana “promuove” Trump

La stampa americana “promuove” Trump. A sorpresa, i giornali statunitensi hanno apprezzato il discorso che il presidente americano ha tenuto a Davos, in Svizzera, in occasione del World Economic Forum.

Per il Washington Post, “le relazioni tra Trump e le élite globali sembrano divenire più morbide a Davos. Il presidente ha fatto in modo di trasmettere fiducia all’esterno, mettendo in risalto i risultati dell’economia americana, distribuendo manifestazioni d’affetto con Netanyahu, di simpatia con Theresa May e riaggiustando i rapporti con i leader africani”.

Secondo il Wall Street Journal Trump, a Davos avrebbe tenuto una vera e propria lezione di economia. “Per molti − si legge sul quotidiano economico di New York −, in una audience composta di elementi dell’establishment e delle élite accademiche, politiche e economiche mondiali, il messaggio inviato loro da Trump è servito a ammorbidire l’idea che a Washington si considerino i loro paesi con disprezzo. Inoltre, il suo appello, netto, agli investimenti stranieri ha toccato la corda giusta in diversi tra i presenti, anche se altri hanno rilevato che sarebbe stato meglio se si fosse discusso più a fondo del ruolo che gli Usa intendono svolgere sul piano internazionale”.

Per il New York Times, “Trump dice che siamo aperti per fare affari e gli economisti in maggioranza concordano. Questo perché i passi compiuti di recente in termini di riduzione delle tasse e cancellazione di una quindicina di regole imposte da Obama al mondo degli affari dovrebbero incoraggiare gli investimenti stranieri verso gli Stati Uniti e portare ad un aumento delle iniziative economiche già in atto”.