Navalnyj liberato in apertura dei mondiali di calcio

Aleksej Navalnyj è libero. Il principale oppositore del presidente Vladimir Putin esce dal carcere nel giorno in cui la Russia inaugura il suo mondiale di calcio. Navalnyj era stato condannato a trenta giorni di reclusione per aver organizzato manifestazioni contro il Cremlino, all’insegna di uno slogan inequivocabile: “Putin non è il mio zar”. Migliaia di attivisti hanno sfilato seguendo l’invito di Navalnyj, assurto a paladino anti-Putin. Negli ultimi mesi sono stati effettuati numerosi arresti. Lo stesso Navalnyj è stato fermato più volte. In realtà, l’obiettivo della “democratura” putiniana è stato quello di fermare una possibile candidatura di Navalnyj alle elezioni presidenziali di marzo, che hanno registrato la scontata riconferma di Putin.

Navalnyj ha celebrato la scarcerazione attraverso Twitter: “Ciao a tutti – ha scritto – sono di nuovo con voi, dopo trenta giorni di fermo. E sono enormemente felice di essere libero”. Per Navalnyj, le celle del penitenziario in uso per la detenzione preventiva di chi sconta pene amministrative, sarebbero state sottoposte a un “EuroRemont”, vale a dire, una sorta riqualifica, secondo gli standard europei. Navalnyj ha scritto su Instagram, con una punta di malcelata ironia che, “probabilmente, le autorità non escludono che saranno costrette ad arrestare tifosi britannici ubriachi e vogliono fare bella figura”.