Alluvione in Giappone: le vittime salgono a 179

Il Giappone piange le sue vittime. Il macabro bilancio, a seguito dell’alluvione, è salito a 179 vittime. Il maltempo che ha colpito l’ovest del Paese ha messo in ginocchio un’intera nazione. Frattanto, il primo ministro Shinzo Abe è arrivato nelle zone colpite. Abe visiterà un centro di accoglienza per gli sfollati a Kurashiki, una città dove un fiume è esondato spazzando letteralmente via intere aree residenziali e provocando oltre 40 vittime. Sono decine di migliaia i soccorritori che stanno ancora scavando nel fango e nelle macerie. Cercano una sessantina di persone disperse da oltre cinque giorni. Le piogge hanno provocato smottamenti che hanno travolto le case in un’area molto ampia. Il numero maggiore di morti si è registrato a Hiroshima e nei suoi dintorni.

L’agenzia nazionale ha comunicato che, a seguito delle piogge torrenziali della scorsa settimana, nel Giappone centro-occidentale, le temperature nelle aree devastate dalle alluvioni potrebbero superare i 35 gradi. A partire da oggi e per una settimana circa. Sono stati almeno 7.200 i residenti costretti a lasciare le proprie abitazioni, ospitati dai centri di accoglienza. A causa del caldo persistente, numerose persone sono a rischio di colpi di calore e intossicazioni alimentari. Secondo il ministero della Salute giapponese, l’approvvigionamento dell’acqua potabile è risultato interrotto in 255mila case, in 12 prefetture, e in quasi 16mila complessi abitativi che hanno subito il blocco delle linee telefoniche e la connessione ad Internet.