Il Senato irlandese boicotta le colonie ebraiche

L’Irlanda ha quasi deciso. Potrebbe rappresentare la prima nazione europea che mette al bando l’importazione di prodotti provenienti dalle colonie ebraiche nei Territori Palestinesi in Cisgiordania. Ieri il Senato irlandese si è espresso favorevolmente su una legge che vieterebbe l’importazione di queste merci. Appena mercoledì scorso i senatori hanno approvato con 25 voti favorevoli e 20 contrari il provvedimento, che dovrebbe, in ogni caso, superare altre difficoltà di natura parlamentare per entrare in vigore. A partire da un dibattito e una votazione alla Camera che si presume possa comportare mesi e mesi di confronto. D’altro canto, il governo irlandese si oppone con assoluta fermezza alla misura. L’esecutivo sostiene che sulla questione dovrebbe esserci una comune posizione dell’Unione europea.

In realtà, le associazioni che si battono per i diritti dei palestinesi chiedono da tempo all’Europa, senza mezzi termini, il  boicottaggio dei prodotti delle colonie ebraiche nei Territori Occupati, sostenendo che la decisione di boicottare sarebbe una forma di pressione economica su Israele per lo smantellamento degli insediamenti e la ripresa dei negoziati di pace. Frattanto, il ministero degli Esteri israeliano ha criticato duramente il voto del Senato irlandese, apostrofandolo come “un’iniziativa populista, pericolosa, estremista e anti-israeliana”.