Nato, Trump chiede agli alleati più risorse

Se a Roma il governo è pronto a tagliare vitalizi e privilegi, c’è chi dall’altra parte dell’Atlantico chiede maggiori risorse. Parliamo di Donald Trump. Il presidente Usa si è abbattuto sul vertice Nato come un tornado.

Prima ha attaccato la Germania, accusandola di essere prigioniera della Russia per gli accordi sulle forniture di gas, e poi ha rilanciato la sfida sui finanziamenti, chiedendo agli alleati di raddoppiare i contributi investendo il 4% del prodotto interno lordo nella difesa.

Però ha firmato il comunicato conclusivo della giornata, evitando almeno per ora di ripetere lo strappo provocato al G7 in Canada. Il capo della Casa Bianca ha lanciato la sua accusa subito, durante la colazione di lavoro con il segretario generale della Nato Stoltenberg, con cui ha aperto il vertice dell’Alleanza in programma ieri e oggi a Bruxelles. 

Trump ha ripetuto le critiche agli alleati che non investono il 2% del Pil nella difesa, come si erano impegnati a fare nel summit del 2014 in Galles: “Così gli Stati Uniti pagano per tutti e questo non è giusto”. Poi però ha preso di mira Berlino e la cancelliera Merkel, non solo perché non paga abbastanza, ma per i rapporti di Berlino con Mosca.

“Noi dobbiamo difendere la Germania dalla Russia, mentre la Germania manda miliardi alla Russia per comprare il suo gas”. Quindi ha criticato il gasdotto Nord Stream 2, che dovrebbe collegare direttamente il territorio tedesco alle forniture controllate dal Cremlino, aggirando i Paesi baltici.

“Un ex cancelliere guida questo progetto”, riferendosi all’ex leader della Spd Schroeder. Perciò a suo giudizio Berlino è ostaggio di Mosca, ma nello stesso tempo è sospettosa del bilaterale che lui avrà con Putin il 16 luglio a Helsinki.