La Francia vieta l’uso dei cellulari a scuola

Ora è ufficiale. L’uso dei telefonini in classe non sarà più consentito. Il Parlamento francese ha dato il via libera definitivo, con un voto dell’Assemblée Nationale, al divieto di usare il cellulare nelle scuole primarie e secondarie di primo grado oltre che in alcune scuole superiori. Dunque, è stata accolta una proposta di legge che attua una promessa della campagna elettorale del presidente Emmanuel Macron. A favore si è schierato En Marche, il partito del presidente. Così come MoDem e UDI-Agir-Indépendants. Le opposizioni si sono astenute, denunciando che l’approvazione del provvedimento è “un’operazione di comunicazione. Si tratta di una legge di facciata che non cambierà nulla”.

Il testo ora proibisce l’uso di qualunque apparecchio collegato ad Internet alle scuole elementari e medie, se non per un “uso chiaramente pedagogico”, lasciato alle valutazioni dei singoli istituti, nei rispettivi regolamenti interni e per gli allievi diversamente abili. Le scuole superiori avranno la possibilità, ma non l’obbligo, di adottare il divieto nei loro regolamenti interni. In realtà, esiste una legge di diciotto anni fa che vieta già l’uso di apparecchi collegati a Internet “durante l’attività didattica e nei luoghi previsti dal regolamento interno”.