“La Corea del Nord produce nuovi missili”

La denuncia del “Washington Post” è durissima e inquietante: La Corea del Nord lavora a pieno ritmo alla costruzione di missili intercontinentali nello stabilimento di Sanumdong, alle porte di Pyongyang. Si tratta di missili nucleari che possono arrivare sul territorio americano. Il quotidiano fa riferimento ad una fonte dei servizi segreti statunitensi. Le foto satellitari mostrerebbero mezzi pesanti che entrano ed escono dall’impianto. Appena sette giorni fa, altre immagini dal cielo avevano rivelato la demolizione relativa della piattaforma di test di Sohae. Sembrava l’inizio del disarmo. Ora l’atteggiamento di Kim Jong-un desta sconcerto e preoccupazione.

La domanda è d’obbligo: reggerà l’accordo con Donald Trump sottoscritto a Singapore? Secondo le fonti del “Post” e dell’agenzia “Reuters” i missili in costruzione sarebbero a combustibile liquido. Meno pericolosi di quelli a combustibile solido. Per alcuni analisti, l’attività a Sanumdong è proseguita senza sosta anche durante i colloqui di pace tra Kim Jong-un e Trump. Dunque, non si tratterebbe di una ripresa dei lavori. Quanto, piuttosto, di una continuazione. Per la verità, persino il segretario di Stato americano Mike Pompeo, qualche giorno fa, ha detto che la Corea del Nord stava proseguendo anche l’arricchimento del materiale nucleare. Ora ci si chiede quale sarà la reazione del presidente americano.