Elezioni Zimbabwe: vince il partito di Mnangagwa

Lo Zanu-PF, partito del presidente uscente Emmerson Mnangagwa e dell’ex dittatore Robert Mugabe, ha vinto le elezioni nello Zimbabwe. Secondo quanto riporta l’Independent, lo ha reso noto la Commissione elettorale. I risultati ufficiali del voto, insieme al nome del nuovo presidente, sono attesi entro il 4 agosto. Nella Camera dei deputati del Paese, che conta un totale di 210 seggi, il partito Zanu-Pf si è aggiudicato 109 seggi contro i 41 del principale partito all’opposizione, il Movimento per il cambiamento democratico. Ma sono proprio gli oppositori a denunciare “risultati falsati”. Nello Stato dell’Africa meridionale la disoccupazione sfiora il 90 per cento. Eppure, si è registrata una straordinaria voglia di partecipazione. Infatti, milioni di cittadini si sono messi in fila davanti ai seggi lunedì 30 luglio, nelle prime elezioni libere del post Mugabe, despota e leader incontrastato per quarant’anni, destituito da un golpe militare nel novembre scorso.

A sostituirlo Mnangagwa, per lungo tempo suo braccio destro, che, nel corso della campagna elettorale, ha promesso di riformare il Paese. Secondo i primi risultati ufficiali, sarebbe proprio lo Zanu-PF ad essersi aggiudicato la maggioranza dei seggi del Parlamento dello Zimbabwe. Martedì, il leader dell’Mdc Nelson Chamisa, ha rivendicato la vittoria. E, dopo l’ufficializzazione dei primi risultati da parte della Commissione elettorale, ha denunciato brogli: “La Commissione – ha twittato – cerca di ribaltare la vittoria del popolo nelle elezioni presidenziali. La strategia ha lo scopo di preparare i cittadini dello Zimbabwe ad accettare i falsi risultati elettorali. Abbiamo ottenuto il voto popolare e siamo intenzionati a difenderlo!”.