Venezuela, il fallito attentato contro Maduro

Nicolás Maduro non ha dubbi: “Il fallito attentato ai miei danni è stato un chiaro tentativo di uccidermi. Hanno cercato di assassinarmi”. Il presidente del Venezuela, in un discorso alla nazione, ha dichiarato di essere scampato a un attentato alla sua vita durante una parata militare a Caracas. Maduro presenziava all’evento organizzato per l’ottantunesimo anniversario della fondazione della Guardia nazionale. Per l’agguato sono stati usati dei droni esplosivi. Il bilancio è stato di sette feriti. Secondo Maduro è opera dell’estrema destra venezuelana, in collaborazione con i “cospiratori” di Miami e Bogotà, tra cui anche il presidente della Colombia Juan Manuel Santos.

La reazione del governo colombiano è stata immediata. Un portavoce dell’ufficio di Santos ha detto che quelle di Maduro sono “accuse infondate”. L’Agenzia di stampa Ap ha ricevuto una rivendicazione dell’attentato da parte di un fantomatico gruppo chiamato “Soldati in T-shirt”. L’Ap sostiene che non sia stato possibile verificare l’autenticità del messaggio. “Abbiamo dimostrato che sono vulnerabili – si legge nel tweet dei presunti attentatori – oggi non ha avuto successo, ma è solo una questione di tempo”. Secondo Maduro, “alcuni dei finanziatori dell’attacco si trovano a Miami. Mi auguro che il presidente americano Donald Trump sia disposto a combattere i gruppi terroristici”. Il presidente venezuelano via Twitter ha scritto che “Dio e il popolo sono con noi, sono sicuro che in Venezuela trionferà la pace, fino alla vittoria, sempre!”. Per Maduro, “grazie allo scudo protettivo del popolo e alla benedizione di Dio, sono uscito illeso e mi trovo in piedi e vittorioso. Pronto a continuare la battaglia per la pace e la tranquillità del Venezuela”. 

Secondo il presidente della Bolivia Evo Morales si è trattato di “un tentato omicidio che è un delitto di lesa umanità. Si tratta di un attentato che mostra la disperazione di un impero sconfitto da un popolo coraggioso”. Sempre su Twitter, Morales scrive: “La nostra solidarietà. Forza fratello presidente Maduro e popolo bolivariano! Ripudiamo energicamente una nuova aggressione e il vile attentato contro il presidente Maduro e il popolo bolivariano. Dopo il fallimento del tentativo di rovesciarlo democraticamente, economicamente, sul piano della politica e militarmente, ora l’impero e i suoi servi attentano alla sua vita”. Anche il presidente cubano Miguel Díaz Canel ha manifestato la propria vicinanza a Maduro: “Piena solidarietà – ha twittato Díaz Canel – e appoggio incondizionato a Maduro, al governo e all’Unione civico-militare del popolo bolivariano e chavista”.