Jacksonville, spari alla gara di videogame: 3 morti

Il bilancio della sparatoria di Jacksonville è drammatico. Sono tre i morti, tra cui il responsabile dell’attacco, il 24enne David Katz di Baltimora, e undici i feriti. In un centro commerciale della città capoluogo della contea di Duval, nello Stato della Florida, è finito in tragedia un affollato torneo di videogame, il “Madden”, campionato ufficiale della National Football League. Secondo i numerosi testimoni, il ragazzo aveva appena perso il torneo che si augurava di superare per accedere alle eliminatorie successive a San Diego. È probabile che la decisione di aprire il fuoco sia stata derivata dalla rabbia. Ma il fatto sconcertante è che Katz sia arrivato armato ad un torneo di video giochi.

Sul Web e sulle più importanti tivù americane è circolato il video della sparatoria. Il sonoro testimonia più di dodici spari e il panico della folla. Il presidente Donald Trump ha monitorato la situazione mentre si trovava sui campi da golf. La sparatoria ha richiamato inevitabilmente alla memoria la strage di Orlando in Florida, che ha “insanguinato” la campagna elettorale per le presidenziali 2016. Quando il 29enne Omar Mateen ha aperto il fuoco dentro un locale notturno. Allora, il bilancio è stato di 49 morti e di 53 feriti. La strage era stata classificata come “un attentato jihadista”.