Francia, le dimissioni del ministro dell’Ambiente Hulot

Emmanuel Macron perde un “pezzo” pregiato del governo. Nicolas Hulot, titolare del dicastero dell’Ambiente francese, uno dei ministri più popolari, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni. Le motivazioni suonano come una bocciatura senza appello dell’esecutivo. Hulot, ex fotoreporter, conduttore televisivo, già consigliere di Francois Hollande, denuncia la mancanza di progressi sul clima e sulle altre tematiche ambientali. L’ex ministro è intervenuto alla Radio France Inter sostenendo di essersi sentito “lasciato solo sulle questioni di competenza del suo dicastero e di aver deciso di abbandonare l’esecutivo guidato da Edouard Philippe dopo una sequela di delusioni”.

Che si sia trattato di una presa di posizione non concordata lo ha confermato lo stesso Hulot. “Non l’ho comunicato – ha detto – né al premier Philippe né al presidente Macron. Si tratta di una decisione fra me e me, onesta e responsabile. Ho preso per la prima volta la decisione più difficile della mia vita. Non voglio più mentire a me stesso  non voglio illudermi che la mia presenza al governo significhi che siamo all’altezza della sfida su temi che condizionano tutti gli altri”. Secondo l’ex ministro dell’Ambiente la Francia mostra una scarsa attenzione su questi temi. La sua accusa è impietosa: “Continuiamo a mantenere un modello economico che è causa di tutti i disordini climatici”. Benjamin Griveaux, il portavoce del governo, ha manifestato “rammarico” per la decisione di Hulot, “rendendo omaggio al suo lavoro”.