Porto Rico, errato il bilancio dei morti dell’uragano

Dietrofront, il bilancio è da rifare. È la drammatica rivelazione del governatore Ricardo Rossello, a proposito delle vittime provocate dall’uragano Maria, abbattutosi sull’isola caraibica nel settembre di due anni fa. Maria è stata l’uragano più potente a colpire questo territorio in quasi novant’anni. Nel 2017 erano stati proclamati dei numeri oggi tristemente smentiti. Si era parlato di 64 vittime. Ora Rossello ha commissionato un resoconto dettagliato e finale sul numero reale dei morti al Milton Institute of Public Health, collegato alla George Washington University. E la differenza è sconcertante. Risulta essere 46 volte superiore a quello dichiarato: si ipotizzano quasi tremila morti. Per l’esattezza, 2.975.

La nuova cifra si riferisce alle vittime dirette e a quelle indirette. Vale a dire, alle vittime provocate da cause successive alla tragedia, collegate all’uragano solo indirettamente. “Questo è il nuovo bilancio ufficiale − ha annunciato il governatore − riconosco che abbiamo commesso degli errori”. I ricercatori hanno condotto un’attenta analisi dalla quale è emersa l’eccezionale discrasia tra la mortalità prevedibile in circostanze “ordinarie” con i numeri “straordinari” di quei mesi a Porto Rico. Dallo studio è venuto fuori che la mortalità sull’isola è aumentata del 22 per cento tra settembre 2017 e febbraio 2018.