Migranti, l’Austria propone i militari per Frontex

L’ipotesi austriaca di usare i militari in aiuto alla “Missione Frontex” genera un diffuso scetticismo tra i partner europei. Il presidente di turno austriaco del Consiglio Difesa dell’Unione Europea, il ministro Mario Kunasek, oggi presenta ai colleghi dei 28 Paesi riuniti a Vienna, un documento attraverso cui propone formalmente che i militari dei Paesi europei siano impiegati a supporto di “Frontex”, ma sotto guida civile, per logistica, trasporto, ricognizioni. E, in casi particolari, anche in operazioni di controllo delle frontiere esterne, per contenere i flussi migratori. Lo riferisce l’Ansa, che lo ha appreso da fonti diplomatiche. In realtà, gran parte della proposta era stata curata dal predecessore di Kunasek (Fpoe), il ministro socialdemocratico Hans Peter Doskozil, che puntava sul sostegno militare di “Frontex”, già due anni fa.

Nel 2017, infatti, Doskozil, annunciò di aver fatto portare quattro mezzi corazzati Pandur delle Forze armate austriache al Brennero, da impiegare nelle operazioni di controllo sull’immigrazione. Frattanto, l’Italia e l’Unione Europea si confrontano sulla modifica della missione “Sophia”. Secondo il ministro della Difesa Elisabetta Trenta è necessario introdurre una rotazione dei porti di sbarco delle navi della missione europea “Sophia”, in modo che “non sia più solo l’Italia a farsi carico del problema, bensì anche gli altri Stati membri”.