Non sarà revocato il Nobel ad Aung San Suu Kyi

Aung San Suu Kyi non sarà umiliata. Il Comitato per il Nobel norvegese ha annunciato che il prestigioso premio per la pace assegnato all’attuale prima ministra del Myanmar non potrà essere revocato. L’ipotesi di ritiro del premio è stata prontamente smentita da Oslo. La richiesta era arrivata direttamente dalle Nazioni Unite, dopo la richiesta di processare i capi delle forze armate del Myanmar per genocidio e per altri crimini contro l’umanità, commessi nei confronti dei Rohingya, la minoranza di religione musulmana che vive nel Paese.

Secondo il rapporto delle Nazioni Unite, Aung San Suu Kyi, che governa il Myanmar dal 2016, in collaborazione con i militari, “non ha usato la sua posizione e la sua autorità morale per evitare gli eventi che si sono verificati nella regione del Rakhine”. Ma lo stesso comitato norvegese che coordina i Premi Nobel, attraverso una dichiarazione alla Cnn, fa sapere che “una revoca non è possibile, semplicemente perché non è prevista dallo statuto della Fondazione Nobel”. Aung San Suu Kyi aveva ricevuto il premio Nobel per la pace nel 1991 per la sua opposizione al regime militare che governava il Paese. Frattanto, Zeid Ràad Al Hussein, alto commissario Onu per i diritti umani, ha chiesto alla premier birmana di dimettersi.