Un incendio ha devastato il Museo nazionale di Rio

Il Museo nazionale di Rio de Janeiro è stato devastato da un incendio. Le fiamme hanno bruciato una struttura storica fondata duecento anni fa, che ospita oltre venti milioni di reperti dell’epoca imperiale. Ma anche reperti egiziani e opere d’arte greco-romana. Il museo è stato inaugurato dal re Juan VI del Portogallo il 6 giugno 1818. Ed è considerato il quinto più grande al mondo per la collezione esposta. Per fortuna, le fiamme sono divampate mentre il museo era chiuso. Infatti, non risultano esserci feriti. Il fuoco è stato domato dai pompieri dopo molte ore di lavoro. Non è del tutto chiara la dinamica del rogo.

Il presidente brasiliano Michel Temer ha detto che è “un giorno triste per tutti i brasiliani. Duecento anni di lavoro, ricerca e conoscenza  sono andati perduti”. Secondo il sito web, all’interno del museo erano conservati migliaia di oggetti che raccontano la storia del Brasile e di altri Paesi e che appartengono all’Università federale di Rio de Janeiro. Molte delle collezioni esposte erano appartenute alla famiglia reale. Tra gli oltre venti milioni di pezzi  si trovava anche il cranio di Luzia, una donna che ha vissuto 11.500 anni fa nell’attuale territorio brasiliano. Si tratta del fossile più antico dell’America Latina.