Brexit, elettori cambiano idea e Johnson attacca May

Gli elettori britannici hanno cambiato idea. Oggi voterebbero per il “Remain”. Oltre 2,6 milioni di cittadini si dichiarano contrari alla Brexit. La “retromarcia” emerge da un sondaggio dell’azienda informatica Focaldata. Per la stampa inglese, se questi elettori avessero votato per confermare la Gran Bretagna nell’Unione Europea al referendum del 23 giugno 2016, il “Remain” avrebbe vinto in maniera chiara. Il sondaggio è stato realizzato per il gruppo “Best for Britain”. La maggioranza degli elettori che ha cambiato idea è di fede laburista. Per queste ragioni, i militanti chiedono al leader del partito Jeremy Corbyn di assumere una posizione più aggressiva contro la Brexit. Secondo il sondaggio, 970mila persone che nel 2016 hanno votato contro la Brexit oggi voterebbero a favore. Per il ministro britannico per la Brexit Dominic Raab, “qualsiasi sarà lo scenario, il Regno Unito lascerà comunque l’Unione a marzo del prossimo anno. Saremo preparati per tutte le eventualità possano emergere dai negoziati”.

Sulla Brexit si registra un nuovo attacco di Boris Johnson a Theresa May. L’ex ministro degli Esteri giudica troppo morbida la linea della premier. Johnson, sul “Daily Telegraph”, scrive che “la Gran Bretagna è destinata a rimanere con un pugno di mosche in mano di fronte a Bruxelles”. Per Johnson, la svolta verso un divorzio soft delineata dalla premier vuol dire che Londra si presenta alla “battaglia finale del negoziato sventolando bandiera bianca”. Secondo Johnson, “lo scandalo non è di aver fallito su temi chiave come quello del futuro confine fra Irlanda e Irlanda del Nord, ma di non aver neppure provato a far valere le ragioni britanniche. L’Ue ha già vinto tutte le partite più importanti”.