Romania, Firea attacca il leader “corrotto” Dragnea

In Romania va in scena il redde rationem del Partito socialista. In verità, si registra una frattura evidente tra la maggioranza socialista, giudicata  corrotta e divisa, e la cosiddetta società civile. Il clima è pesante. Lo dimostra un episodio. Un ex ministro delle Finanze ha insultato il capo dello Stato liberal ed europeista, Klaus Iohannis, dipingendolo con i baffetti hitleriani. La Romania è il più importante Paese balcanico dell’Unione Europea e della Nato. Dove l’economia segna una forte presenza italiana. Ma dopo gli attacchi della gendarmeria ai manifestanti che protestano contro i corrotti ci si prepara ad una fase complessa. In questo contesto, la sindaca della capitale Bucarest, Gabriela Firea, vicepresidente del partito socialista, ha attaccato duramente Liviu Dragnea. Il leader socialista rumeno risulta pregiudicato per frode elettorale e si trova sotto inchiesta per corruzione.

Dunque, il capo indiscusso del partito viene attaccato per la prima volta. E, per di più, il “J’accuse” arriva da uno dei massimi dirigenti dello stesso partito. La Firea ha dichiarato di avere una “relazione tesa” con Dragnea. Poiché egli rifiuta di seguire le corrette pratiche del partito e della società civile. La Firea ha lanciato il suo atto d’accusa anche nei confronti del ministro dell’Interno Carmen Dan, colpevole ai suoi occhi delle violenze contro i manifestanti e sospettato di coprire gli “oscuri segreti” dello stesso Dragnea.