Le “esplosive” rivelazioni di Woodward su Trump

Secondo le testimonianze raccolte da Bob Woodward, “Donald Trump è un idiota, uno squilibrato, un bugiardo professionale”. È quanto riportato dal celebre giornalista nel suo libro che si annuncia “esplosivo”. “Fear: Trump in the White House”, 448 pagine, edito da Simon & Schuster, in uscita l’11 settembre, destinato a sbancare le librerie a stelle e a strisce. Secondo i giudizi taglienti, definitivi, lapidari che si trovano nel volume del reporter del “Washington Post”, due volte premio Pulitzer, che insieme a Carl Bernstein ha scoperchiato lo scandalo Watergate, Trump avrebbe la comprensione di “un alunno di quinta elementare”. Woodward ha rintracciato i più stretti collaboratori del presidente. Uno su tutti: il capo di gabinetto della Casa Bianca John Kelly. Il giornalista ha raccolto centinaia di ore d’interviste, ha esaminato diari personali e documenti governativi.

Secondo la ricostruzione di Woodward i collaboratori di Trump controllerebbero tutti i movimenti del presidente. Dalle prime anticipazioni di “Fear: Trump in the White House” emerge un episodio emblematico. L’ex consigliere economico Gary Cohn  avrebbe tolto dalla scrivania presidenziale le carte per uscire dal Nafta e dall’accordo commerciale con la Corea del sud, per proteggere la sicurezza nazionale. Eppure, Trump non si sarebbe accorto di nulla. Ma c’è di più. Kelly avrebbe confessato ai colleghi di pensare che il presidente sia “squilibrato”. Addirittura, un “idiota: è inutile tentare di convincerlo di qualsiasi cosa. È andato fuori controllo. Siamo in Crazytown”. Naturalmente, Kelly ha smentito la versione riportata da Woodward. E la Casa Bianca ha replicato con imbarazzato alle anticipazioni del testo. Per la portavoce Sarah Sanders, “questo libro non è altro che storie inventate, molte da ex dipendenti scontenti, raccontate per fare sembrare il presidente negativamente”.