Belgio vs Francia: la guerra del participio passato

La disputa è iniziata a seguito di uno spettacolo due docenti belgi intitolato “La Convivialità”. Una provocazione o un progresso? La messa in scena ripercorre la storia delle incongruenze della lingua francese. Non solo. Pone l’attenzione sul fatto che alcune regole, in realtà, siano derivate da errori di disattenzione. La pièce teatrale, che ha registrato un ottimo successo sia in Belgio sia in Quebec, Svizzera e persino in Francia, ha avuto un esito imprevisto. Si è trasformata nella proposta di alcune riforme. A partire dalla l’idea di sopprimere gli accordi del participio passato con l’ausiliare “avere”. Si tratta di una regola poco seguita nell’uso comune.

I due docenti in questione si chiamano Jèrome Piron e Arnaud Hoedt. E ha avuto il sostegno, oltre cha la consulenza di numerosi insegnanti e linguisti del francese della Vallonia e di Bruxelles. In seguito hanno deciso di promuovere una petizione e hanno lanciato un appello in favore della riforma pubblicato sul quotidiano belga “Le Soir” e rilanciato dal quotidiano della sinistra francese “Libération”. Secondo i due docenti la riforma comporterebbe una semplificazione delle regole. Le reazioni da parte degli esperti francesi non sono state positive. Ma il celebre scrittore Bernard Pivot ha difeso l’iniziativa. L’eventuale cambio nella regola di grammatica dovrebbe essere eventualmente approvato dall’Accadémie française.